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π IL FUTURO DEL SOCCORSO HA BISOGNO DI NUOVE GENERAZIONI. MA SIAMO DAVVERO PRONTI AD ACCOGLIERLE?
Domani, 24 ottobre, si celebra la Giornata Nazionale delle Pubbliche Assistenze ANPAS.
Un appuntamento che non rappresenta soltanto un'occasione per ringraziare chi dedica il proprio tempo agli altri, ma anche un'opportunità per riflettere sul futuro del volontariato.
π UNA RETE STRAORDINARIA
Secondo i dati diffusi da ANPAS il 20 ottobre 2026, il movimento nazionale conta:
- Oltre 100.000 volontarie e volontari.
- 931 Pubbliche Assistenze.
- Più di 500.000 soci e socie.
- Oltre 1.000 presidi sul territorio nazionale.
Numeri che raccontano una realtà fondamentale per le nostre comunità. Anpas
Ma dietro questi numeri c'è una domanda che riguarda il futuro di tutti.
Chi garantirà questi servizi tra dieci o vent'anni?
π₯ IL RICAMBIO GENERAZIONALE È UNA SFIDA CONCRETA
Proprio in occasione della Giornata Nazionale, ANPAS Piemonte ha promosso l'Open Day 2026 e il progetto Ritmo di Vita NEXT, con l'obiettivo di formare gratuitamente 1.000 giovani tra i 18 e i 24 anni alle manovre di rianimazione cardiopolmonare e all'utilizzo del defibrillatore.
Un'iniziativa che punta non soltanto a diffondere competenze salvavita, ma anche ad avvicinare le nuove generazioni al volontariato. Anpas Piemonte
π LA NOSTRA RIFLESSIONE
Oggi le Pubbliche Assistenze devono affrontare una sfida che va ben oltre la disponibilità di ambulanze, attrezzature e risorse economiche.
Devono riuscire a coinvolgere nuove persone.
Perché un'associazione può avere mezzi moderni, una sede attrezzata e tecnologie avanzate, ma senza persone disponibili a mettersi al servizio degli altri rischia di perdere la propria forza più importante.
Occorre però anche interrogarsi su come sta cambiando il volontariato.
Le nuove generazioni vivono ritmi differenti, affrontano difficoltà lavorative, impegni familiari e nuove esigenze personali.
Forse non basta più chiedere ai giovani di avvicinarsi alle associazioni.
Dobbiamo essere anche noi associazioni a trovare nuovi modi per avvicinarci a loro.
Significa investire nella formazione, valorizzare le competenze, favorire la partecipazione e costruire ambienti nei quali ogni persona possa sentirsi parte di un progetto collettivo.
Il volontariato non deve essere percepito soltanto come un sacrificio.
Deve essere riconosciuto anche come un'opportunità di crescita personale, formazione, responsabilità e appartenenza.
Perché il futuro delle Pubbliche Assistenze non dipenderà esclusivamente da ciò che siamo riusciti a costruire fino a oggi.
Dipenderà soprattutto da quante persone riusciremo a coinvolgere domani.
β E voi cosa ne pensate? Perché oggi è sempre più difficile avvicinare n#oltrelasirena?#croceverdecremona #anpasi#volontariatop#terzosettorem#giovaniche le associazioni?
Ci piacerebbe aprire un confronto costruttivo, ascoltando soprattutto il punto di vista dei giovani.
βοΈ Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #ANPAS #Volontariato #TerzoSettore #Giovani
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Belle parole e con molto significato.
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 03
π
Giovedì 22 ottobre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
π CHI SOCCORRE DEVE ESSERE SOCCORSO?
Aggressioni agli operatori del 118: la sicurezza non può essere un rischio da accettare.
Si sale su un'ambulanza per aiutare qualcuno. Non per diventare il bersaglio di un'aggressione.
Domenica 18 ottobre, a Taranto, un equipaggio del 118 è stato coinvolto in un episodio di violenza durante un intervento nel quartiere Tamburi.
Secondo quanto riportato dalla stampa, una persona in stato confusionale avrebbe lanciato pietre e altri oggetti, danneggiando l'ambulanza. È stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine.
Fortunatamente, non sono state segnalate conseguenze fisiche rilevanti per i soccorritori.
L'episodio ha riacceso il confronto sulla sicurezza degli equipaggi di emergenza, con richieste sindacali di maggiori tutele e strumenti di protezione. RaiNews
π UN PROBLEMA CHE I NUMERI CONFERMANO
Secondo i dati pubblicati dal Ministero della Salute il 12 marzo 2026, nel corso del 2025 in Italia sono state segnalate quasi 18.000 aggressioni contro operatori sanitari e sociosanitari.
Le persone coinvolte sono state 23.367.
Numeri che riguardano l'intero settore sanitario, non soltanto gli equipaggi delle ambulanze, ma che dimostrano quanto sia importante affrontare il problema della sicurezza. Ministero della Salute
π¨ IL SOCCORSO NON È SEMPRE UN AMBIENTE SICURO
Chi opera nell'emergenza-urgenza interviene in contesti imprevedibili.
Abitazioni private, strade, incidenti, situazioni di forte agitazione emotiva, persone spaventate, familiari preoccupati.
Sono scenari nei quali la capacità di prestare assistenza sanitaria deve necessariamente accompagnarsi alla valutazione dei rischi per la sicurezza dell'equipaggio.
Il problema non riguarda soltanto medici e infermieri.
Riguarda anche i soccorritori volontari, i dipendenti delle Pubbliche Assistenze e tutti coloro che operano quotidianamente sul territorio.
π LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona crediamo che la sicurezza degli operatori non possa essere considerata un aspetto secondario dell'organizzazione del soccorso.
Servono formazione continua, procedure condivise, comunicazioni efficaci con le centrali operative e collaborazione con le forze dell'ordine quando le circostanze lo richiedono.
È altrettanto importante promuovere una cultura della segnalazione degli episodi di violenza e delle situazioni potenzialmente pericolose.
Segnalare un rischio non significa sottrarsi alle proprie responsabilità.
Significa contribuire a evitare che quella stessa situazione possa ripetersi.
Naturalmente, occorre distinguere le aggressioni volontarie dalle situazioni in cui una persona, per le proprie condizioni cliniche, può manifestare comportamenti imprevedibili.
Ma il principio deve rimanere lo stesso.
Chi presta soccorso ha il diritto di operare nelle migliori condizioni di sicurezza possibili.
Non possiamo chiedere alle persone di dedicare tempo, competenze e professionalità agli altri senza garantire loro adeguate condizioni di tutela.
Proteggere chi soccorre significa proteggere anche i cittadini.
Perché un sistema di emergenza sicuro per gli operatori è un sistema più sicuro per tutti.
β Secondo voi, si investe abbastanza nella sicurezza di chi opera sulle ambulanze? Oppure tendiamo anco#oltrelasirenar#croceverdecremonae#sicurezzaoperatoriv#emergenzaurgenzar#volontariatorebbe conoscere la vostra opinione.
βοΈ Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #SicurezzaOperatori #EmergenzaUrgenza #Volontariato
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Non si investe abbastanza nella sicurezza e si rende ancora a considerare un 'rischio del mestiere' essere aggrediti π€¬
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 02
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Mercoledì 21 ottobre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
π IL SOCCORSO NON FINISCE QUANDO IL CUORE RIPARTE
Salvare una vita è fondamentale. Ma cosa succede dopo?
Il 16 ottobre, in occasione della Giornata mondiale della rianimazione cardiopolmonare, Italian Resuscitation Council (IRC) ha presentato su RaiPlay il docufilm “La differenza tra otto e nove”.
Cinque storie vere. Cinque persone sopravvissute a un arresto cardiaco. Cinque percorsi di ritorno alla vita.
Un'iniziativa che invita a riflettere su un aspetto del soccorso di cui si parla ancora troppo poco: la vita dopo l'emergenza.
π¨ L'importanza dei primi minuti
Dal 12 al 18 ottobre si è svolta anche la settimana nazionale “VIVA!”, dedicata alla diffusione delle manovre salvavita, con il coinvolgimento di IRC, ANPAS, Croce Rossa Italiana e Misericordie.
Il messaggio è fondamentale: davanti a un arresto cardiaco, riconoscere rapidamente la situazione, chiamare il 112, iniziare la rianimazione cardiopolmonare e utilizzare un defibrillatore, seguendo le indicazioni ricevute, può fare la differenza.
Ma esiste anche un altro aspetto.
π Quando l'emergenza finisce, inizia un nuovo percorso.
Dietro ogni persona soccorsa ci sono una famiglia, delle relazioni, un lavoro, delle abitudini e una quotidianità che, dopo un evento così importante, potrebbero cambiare profondamente.
Il recupero non è soltanto fisico. Può essere anche psicologico, emotivo e sociale.
LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Pubblica Assistenza, crediamo che diffondere la cultura del soccorso significhi guardare oltre l'intervento sanitario.
Significa formare i cittadini, promuovere la prevenzione, valorizzare l'intervento tempestivo e ricordare che al centro di ogni emergenza deve esserci sempre la persona.
Non soltanto un paziente. Non soltanto un intervento. Ma una vita, con tutto ciò che rappresenta.
La qualità di un sistema sanitario si misura anche nella capacità di accompagnare le persone nel percorso che viene dopo.
β Secondo voi, nella nostra società si parla abbastanza dell'importanza della #oltrelasirenae#croceverdecremona #rianimazionecardiopolmonareo#volontariatoe#CulturaDelSoccorsobbe conoscere la vostra opinione.
βοΈ Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #RianimazioneCardiopolmonare #Volontariato #CulturaDelSoccorso
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