ULTIME NOVITΓ
News da Croce Verde Cremona
AttivitΓ , eventi, formazione e vita della nostra Associazione.
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 15
π
Martedì 3 novembre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
βΈ»
π§‘ IL VOLONTARIATO NON SI CELEBRA SOLTANTO UN GIORNO. SI SOSTIENE TUTTI I GIORNI.
π Ci sono persone che, quando gli altri terminano la propria giornata, indossano una divisa e iniziano a dedicare il proprio tempo alla comunità.
Persone che rinunciano a una serata in famiglia, a un fine settimana libero o a qualche ora di riposo.
Non perché siano obbligate a farlo.
Ma perché hanno scelto di esserci.
Eppure, troppo spesso, ci ricordiamo dell’importanza del volontariato soltanto quando abbiamo bisogno di aiuto.
π I FATTI: OLTRE 100.000 VOLONTARI, UNA SOLA GRANDE COMUNITÀ
Lo scorso 24 ottobre 2026 si è celebrata la terza Giornata nazionale delle Pubbliche Assistenze ANPAS.
Un appuntamento che ha coinvolto numerose città italiane, con municipi e monumenti illuminati di arancione, il colore che identifica il nostro movimento.
Secondo i dati comunicati da ANPAS il 20 ottobre, oggi il movimento nazionale comprende:
π§‘ Oltre 100.000 volontari e volontarie.
π 931 Pubbliche Assistenze distribuite sul territorio nazionale.
π€ Oltre 500.000 soci e socie.
π Più di 1.000 presidi territoriali.
Numeri che raccontano una realtà presente ogni giorno nel soccorso sanitario, nei trasporti, nell’assistenza sociale, nella protezione civile e in numerose altre attività a favore della collettività.
Il 26 ottobre, il Comune di Castenaso ha raccontato di aver illuminato la propria sede municipale di arancione, coinvolgendo anche i volontari della Pubblica Assistenza locale.
Un gesto simbolico di riconoscenza che si è ripetuto in diverse città italiane.
π MA COSA SIGNIFICA DAVVERO ESSERE UNA PUBBLICA ASSISTENZA?
Quando si pensa a una Pubblica Assistenza, la prima immagine è quasi sempre quella di un’ambulanza.
È comprensibile.
Ma rappresenta soltanto una parte di ciò che siamo.
Una Pubblica Assistenza è anche un luogo di incontro tra generazioni.
È un’associazione nella quale un giovane può imparare da una persona con quarant’anni di esperienza.
È un punto di riferimento per chi deve raggiungere un ospedale, per una famiglia che affronta un momento difficile o per un cittadino che desidera rendersi utile.
È un’organizzazione che deve garantire formazione, sicurezza, efficienza dei mezzi e continuità dei servizi.
Ma soprattutto è un luogo nel quale si impara che essere parte di una comunità significa assumersi anche una responsabilità verso gli altri.
Ed è proprio questo valore che non dovremmo perdere.
π LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona crediamo che la Giornata nazionale delle Pubbliche Assistenze debba rappresentare molto più di una celebrazione.
Deve diventare un’occasione per interrogarci sul futuro del volontariato.
Perché, accanto ai tanti messaggi di ringraziamento, esistono domande che meritano risposte concrete.
Come possiamo coinvolgere maggiormente le nuove generazioni?
Come possiamo rendere compatibile l’impegno associativo con il lavoro, la famiglia e la vita personale?
Come possiamo continuare a garantire servizi sempre più complessi senza perdere lo spirito che ha fatto nascere le nostre associazioni?
E soprattutto, quanto siamo disposti, come comunità, a sostenere chi dedica parte della propria vita agli altri?
Sono interrogativi che riguardano tutti.
Perché il volontariato non appartiene soltanto ai volontari.
Appartiene anche alle comunità che ne beneficiano.
Non possiamo pensare che le associazioni siano realtà inesauribili, capaci di rispondere a qualsiasi necessità senza un adeguato sostegno.
Servono partecipazione, collaborazione con le istituzioni, attenzione alle nuove generazioni e capacità di innovare.
Ma serve anche un cambiamento culturale.
Dobbiamo smettere di considerare il volontariato qualcosa che semplicemente esiste e iniziare a considerarlo qualcosa che dobbiamo contribuire a preservare.
Questo non significa necessariamente salire su un’ambulanza.
Significa anche mettere a disposizione una competenza, sostenere un progetto, partecipare alla vita associativa o semplicemente dedicare qualche ora del proprio tempo.
Perché ognuno può contribuire, secondo le proprie possibilità.
E forse proprio da qui dovrebbe partire una nuova stagione del volontariato.
Non dalla ricerca di persone disposte soltanto a coprire un turno.
Ma dalla costruzione di associazioni nelle quali le persone possano riconoscersi, sentirsi coinvolte e contribuire alle scelte.
Il futuro delle Pubbliche Assistenze non dipenderà soltanto da quante ambulanze riusciremo a mettere sulle strade.
Dipenderà dalla capacità di continuare a trasmettere i valori che hanno portato intere generazioni a mettersi al servizio degli altri.
Perché le ambulanze si possono acquistare.
Le attrezzature si possono sostituire.
Le sedi si possono rinnovare.
Ma il senso di appartenenza, la solidarietà e la voglia di aiutare gli altri devono essere coltivati ogni giorno.
E non possiamo permetterci di perderli.
β LA DOMANDA DI OGGI
S#oltrelasirenas#croceverdecremonae#anpas #volontariatod#terzosettoreo per coinvolgere maggiormente i cittadini e soprattutto i giovani?
E voi, se non siete già volontari, cosa vi spingerebbe ad avvicinarvi a una Pubblica Assistenza?
Ci piacerebbe ascoltare le vostre idee, perché il futuro del volontariato riguarda davvero tutti.
Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #ANPAS #Volontariato #TerzoSettore
... Vedi tuttoVedi meno
- Likes: 0
- Shares: 1
- Comments: 0
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 14
π
Lunedì 2 novembre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
π CHIAMATI PER SALVARE VITE, FINISCONO AGGREDITI. CHI PROTEGGE CHI SOCCORRE?
Si sale su un'ambulanza per aiutare qualcuno. Non per diventare il bersaglio della violenza di chi si incontra durante un intervento.
Eppure, ancora oggi, medici, infermieri, soccorritori e volontari si trovano ad affrontare situazioni nelle quali, oltre alla gestione dell'emergenza sanitaria, devono preoccuparsi della propria incolumità.
Una realtà che dovrebbe far riflettere tutti.
π LA NOTIZIA: DUE SOCCORRITORI AGGREDITI DURANTE UN INTERVENTO
È accaduto ieri, domenica 1° novembre 2026, a Bolzano.
Alle 4:55 del mattino, un equipaggio della Croce Rossa Italiana, composto da due operatori, è intervenuto davanti a un locale nella zona industriale della città.
Sul posto era in corso una violenta rissa che coinvolgeva diverse persone.
Durante l'intervento, uno dei soccorritori è stato colpito con alcuni calci, mentre la collega ha subito insulti e aggressioni verbali.
Secondo quanto comunicato dal Comitato locale della Croce Rossa, il responsabile dell'aggressione è stato successivamente arrestato.
La notizia è stata riportata da ANSA il 1° novembre e ripresa questa mattina, 2 novembre, anche dalla stampa locale. ANSA.it
Non è un episodio che possiamo considerare normale.
E soprattutto non possiamo abituarci a leggere notizie di questo genere.
π¨ IL RISCHIO NON È SOLTANTO SULLA STRADA
Quando pensiamo ai pericoli affrontati da chi opera sulle ambulanze, immaginiamo soprattutto incidenti stradali, interventi complessi, condizioni meteorologiche difficili o scenari particolarmente impegnativi.
Esiste però un rischio diverso.
Quello rappresentato dai comportamenti aggressivi delle persone.
Un rischio che può manifestarsi durante il soccorso, nei Pronto Soccorso, nelle abitazioni private o durante le manifestazioni pubbliche.
Le conseguenze possono andare oltre il danno fisico.
Un'aggressione può compromettere la serenità degli operatori, interrompere un intervento e rendere necessario l'impiego di ulteriori risorse.
E quando viene ostacolato un equipaggio, a essere messa in difficoltà è anche la capacità del sistema di garantire assistenza.
βοΈ LE TUTELE NORMATIVE
Il problema ha portato negli ultimi anni anche a interventi legislativi.
Con la legge 171 del 2024, sono state rafforzate le misure di contrasto alla violenza contro il personale sanitario e sociosanitario e le altre figure tutelate dalla norma.
Tra le novità è prevista, nei casi e alle condizioni stabiliti dalla legge, la possibilità dell'arresto in flagranza differita.
Si tratta di strumenti importanti, la cui applicabilità ai singoli episodi deve essere valutata in relazione ai fatti e alle qualifiche delle persone coinvolte. FNOPI
Ma le leggi, da sole, non possono risolvere tutto.
π LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona riteniamo che sia necessario affrontare questo tema con maggiore determinazione.
La sicurezza di chi presta soccorso non può essere considerata un aspetto secondario dell'organizzazione.
Deve essere parte integrante di ogni servizio.
Significa formare gli equipaggi a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose, sviluppare competenze nella gestione dei comportamenti aggressivi e garantire procedure di intervento chiare.
Significa anche rafforzare il coordinamento con le centrali operative e con le forze dell'ordine quando lo scenario presenta rischi per gli operatori.
Ma soprattutto significa affermare un principio fondamentale.
Nessun soccorritore dovrebbe essere costretto a scegliere tra aiutare una persona e proteggere la propria incolumità.
Il volontariato è una scelta di solidarietà.
Il lavoro nel soccorso sanitario è una responsabilità professionale.
Nessuna delle due condizioni può giustificare l'esposizione a violenze evitabili.
Spesso raccontiamo le storie dei soccorritori parlando di coraggio, sacrificio e dedizione.
Sono valori importanti.
Ma dobbiamo fare attenzione a non trasformare il sacrificio in qualcosa di scontato.
Chi sceglie di aiutare gli altri non deve dimostrare il proprio valore mettendo inutilmente a rischio la propria sicurezza.
Il rispetto verso chi soccorre dovrebbe essere un principio condiviso da tutta la comunità.
Perché dietro una divisa ci sono persone.
Persone che hanno famiglie, figli, responsabilità e una vita che continua anche dopo la fine del turno.
E che, nel momento in cui qualcuno chiama il 112, scelgono di essere presenti per aiutare.
La nostra solidarietà va ai colleghi della Croce Rossa di Bolzano coinvolti nell'episodio.
Ma crediamo che la solidarietà non debba fermarsi alle parole.
Servono prevenzione, formazione, procedure e una cultura del rispetto che parta da tutti noi.
Perché non può esserci un sistema di soccorso davvero sicuro per i cittadini se non è sicuro anche per chi quei cittadini li soccorre.
β Secondo vo#oltrelasirenan#croceverdecremonat#sicurezzasoccorritoriv#emergenzaurgenzao#volontariatoalle aggressioni? E quanto sarebbe importante introdurre una formazione specifica sulla gestione delle situazioni violente in tutti i percorsi formativi del soccorso?
Ci piacerebbe conoscere la vostra opinione.
Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #SicurezzaSoccorritori #EmergenzaUrgenza #Volontariato
... Vedi tuttoVedi meno
@follower
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 11
π
Venerdì 30 ottobre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
π LA SANITÀ ENTRA NELLE CASE. MA SIAMO PRONTI A CAMBIARE IL NOSTRO MODO DI ASSISTERE LE PERSONE?
π Per anni abbiamo organizzato la sanità chiedendo alle persone di raggiungere gli ospedali e gli ambulatori. Oggi, grazie alla tecnologia, possiamo cominciare a ragionare anche nella direzione opposta.
Non sempre chi ha bisogno di assistenza deve necessariamente spostarsi.
A volte è la sanità che può raggiungere il cittadino, direttamente nella propria abitazione.
π LA NOTIZIA DELLA SETTIMANA
Il 26 ottobre 2026 è stato presentato in Sardegna un progetto che potrebbe rappresentare un esempio interessante per l'evoluzione dell'assistenza territoriale.
Si chiama “A Kent'Annos in Salude” ed è un programma dedicato all'assistenza domiciliare di 1.410 persone con più di 80 anni, attraverso telemedicina, strumenti digitali e integrazione tra servizi sanitari e sociali.
Il progetto, realizzato da ARES Sardegna, dispone di un finanziamento di 3,47 milioni di euro nell'ambito del PNRR e prevede una durata di 18 mesi.
L'iniziativa si concentra su tre aspetti fondamentali: prevenzione del deterioramento cognitivo, corretta assunzione delle terapie e contrasto dell'isolamento sociale.
L'obiettivo è migliorare la qualità della vita delle persone anziane, favorendo la permanenza al domicilio e contribuendo a ridurre gli accessi ospedalieri evitabili.
Si tratta di obiettivi del progetto, non ancora di risultati clinici dimostrati dalla sperimentazione. ANSA.it
π©Ί LA TELEMEDICINA NON È SOLTANTO UNA VIDEOCHIAMATA CON IL MEDICO
Quando parliamo di telemedicina, molti immaginano semplicemente una visita effettuata attraverso uno schermo.
In realtà, le possibilità sono molto più ampie.
Pensiamo a un anziano che deve controllare periodicamente la propria pressione arteriosa.
A una persona con problemi cardiaci che necessita di un monitoraggio.
A un paziente fragile che incontra difficoltà negli spostamenti.
Attraverso strumenti adeguati e percorsi sanitari organizzati, alcune prestazioni possono essere effettuate o monitorate anche a distanza.
Questo non significa eliminare le visite mediche, sostituire il personale sanitario o rinunciare agli interventi in presenza.
Significa utilizzare la tecnologia per rendere l'assistenza più accessibile, tempestiva e vicina alle persone.
Il Ministero della Salute riconosce infatti diverse modalità di telemedicina, tra cui televisita, telemonitoraggio, teleassistenza e telerefertazione. Salute
π E LE PUBBLICHE ASSISTENZE QUALE RUOLO POTREBBERO AVERE?
È proprio su questo punto che riteniamo necessario aprire una riflessione.
Le Pubbliche Assistenze rappresentano da sempre un riferimento per il territorio.
Conosciamo le difficoltà delle persone anziane, delle famiglie e di chi necessita di assistenza continuativa.
Ogni giorno incontriamo cittadini che devono affrontare visite, controlli, trasferimenti sanitari e percorsi terapeutici.
La telemedicina potrebbe rappresentare un'ulteriore opportunità per valorizzare questa presenza territoriale.
Naturalmente, nel rispetto delle competenze professionali, delle autorizzazioni e dei percorsi sanitari previsti.
Non si tratta di trasformare i volontari in medici.
Si tratta di comprendere come le associazioni possano collaborare con i professionisti sanitari per facilitare l'accesso alle prestazioni, soprattutto per le persone più fragili.
π LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona crediamo che il futuro delle Pubbliche Assistenze non debba essere immaginato esclusivamente attraverso l'evoluzione del soccorso in ambulanza.
Le esigenze della popolazione stanno cambiando.
L'invecchiamento, le malattie croniche, la difficoltà negli spostamenti e la necessità di garantire continuità assistenziale richiedono nuove risposte.
E le associazioni devono avere il coraggio di guardare avanti.
La vera innovazione non consiste semplicemente nell'acquistare nuove apparecchiature.
Consiste nel costruire servizi che migliorino concretamente la vita delle persone.
Ma esiste una condizione fondamentale.
La tecnologia deve avvicinare le persone alla sanità, non allontanarle dal rapporto umano.
Un anziano non deve sentirsi abbandonato davanti a uno strumento che non sa utilizzare.
Una famiglia non deve essere lasciata sola nella gestione di un percorso sanitario complesso.
E chi non possiede competenze digitali non deve rischiare di essere escluso dalle opportunità offerte dall'innovazione.
Per questo il futuro dell'assistenza dovrà necessariamente unire tre elementi:
Tecnologia, professionalità e presenza umana.
Perché possiamo avere strumenti sempre più moderni, ma il valore dell'assistenza continuerà a dipendere dalla capacità di prenderci cura delle persone.
Il futuro della sanità non sarà soltanto negli ospedali. Sarà sempre di più anche nelle nostre case, nei nostri quartieri e nelle nostre comunità.
E il Terzo Settore pu#oltrelasirenai#croceverdecremona.#telemedicinao#terzosettoreh#SanitΓ Territorialbero ampliare il proprio ruolo anche attraverso servizi di telemedicina e assistenza sanitaria di prossimità? Oppure dovrebbero concentrarsi esclusivamente sui servizi tradizionali di soccorso e trasporto sanitario?
Ci piacerebbe conoscere il vostro punto di vista.
Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #Telemedicina #TerzoSettore #SanitàTerritoriale
... Vedi tuttoVedi meno
2026 Cremona invecchia. Io caldeggio vivamente che tutti, anche le pubbliche assistenze, destreggino la tecnologia. Tutto sta a formarsi.
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 10
π
Giovedì 29 ottobre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
βΈ»
π LE AMBULANZE CI SONO. MA CHI CI SALE SOPRA? IL FUTURO DEL 118 SI GIOCA ANCHE SULLA CARENZA DI PERSONALE
Possiamo acquistare nuove ambulanze, investire in tecnologie avanzate e realizzare centrali operative sempre più moderne. Ma senza professionisti e soccorritori disponibili, tutto questo rischia di non essere sufficiente.
π LA NOTIZIA DI OGGI
Questa mattina, 29 ottobre 2026, La Stampa ha pubblicato un approfondimento sulle difficoltà che sta attraversando il sistema di emergenza-urgenza 118 in Piemonte.
Una situazione che merita attenzione anche al di fuori dei confini regionali.
Secondo i dati dell’ASL di Cuneo riportati dal quotidiano, al 1° settembre 2026 il fabbisogno di medici del 118 nel territorio era di 77 unità, a fronte di 29 posti coperti.
Significa 48 posizioni vacanti rispetto al fabbisogno indicato.
Una carenza che comporta importanti difficoltà nella gestione dei turni e nella distribuzione dei carichi di lavoro.
L’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi ha assicurato che non vi sarà alcuna interruzione del servizio 118 e dell’elisoccorso, annunciando ulteriori risorse per le prestazioni aggiuntive.
Il problema, tuttavia, evidenzia una questione più ampia: come garantire la continuità del soccorso sanitario quando le risorse umane diventano sempre più difficili da reperire?
π¨ UN SISTEMA FATTO PRIMA DI TUTTO DI PERSONE
Il soccorso sanitario non è composto soltanto da mezzi e attrezzature.
È un’organizzazione complessa nella quale operano medici, infermieri, autisti soccorritori, dipendenti delle associazioni e volontari.
Figure con competenze e responsabilità differenti, ma che contribuiscono, ciascuna nel proprio ruolo, al funzionamento dell’intero sistema.
Il 27 ottobre, sempre in Piemonte, è stato sottoscritto un accordo regionale dedicato all’organizzazione del 118 e del 112, con l’obiettivo di chiarire responsabilità e migliorare l’omogeneità delle condizioni di lavoro del personale del Comparto Sanità.
Un passaggio importante sul piano organizzativo, anche se distinto dal problema della carenza di medici.
π LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona crediamo che il futuro dell’emergenza-urgenza debba essere affrontato attraverso una programmazione che tenga conto di tutte le componenti del sistema.
Oggi parliamo di carenza di medici.
Ma dobbiamo interrogarci anche sulla disponibilità di infermieri, soccorritori, autisti e volontari.
Perché le difficoltà di un sistema non si risolvono semplicemente chiedendo a chi è già impegnato di lavorare di più.
Non possiamo pensare che la disponibilità delle persone sia una risorsa inesauribile.
Le Pubbliche Assistenze affrontano quotidianamente la necessità di coprire i turni, garantire la formazione, mantenere operativi i mezzi e assicurare continuità ai servizi.
Un impegno che coinvolge sia personale dipendente sia volontario.
E proprio il volontariato, pur rappresentando una risorsa straordinaria, non può essere considerato la soluzione automatica a qualsiasi difficoltà organizzativa.
Essere volontari significa scegliere liberamente di dedicare una parte della propria vita agli altri.
Non significa poter garantire una disponibilità illimitata.
Occorre quindi investire nella formazione, nella valorizzazione delle competenze, nel coinvolgimento di nuove persone e in modelli organizzativi capaci di rendere sostenibile l’impegno di tutti.
Allo stesso tempo, le istituzioni devono poter programmare le risorse professionali necessarie, senza affidare la continuità del sistema esclusivamente agli straordinari o alla disponibilità individuale.
Perché un sistema di emergenza efficiente non è quello che riesce a funzionare soltanto grazie al sacrificio delle persone.
È quello che mette le persone nelle condizioni di poter lavorare e prestare servizio in sicurezza, con continuità e dignità.
Il futuro del 118 non si costruisce soltanto acquistando nuove ambulanze.
Si costruisce anche garantendo che, domani, ci siano ancora persone preparate e motivate a salirci sopra.
β Secondo voi, stiamo investendo abbast#oltrelasirenas#croceverdecremonan#emergenzaurgenzao#soccorsosanitarion#volontariatopntinuiamo a concentrarci principalmente sui mezzi e sulle tecnologie, dimenticando chi deve utilizzarli?
Ci piacerebbe conoscere il punto di vista dei cittadini, degli operatori sanitari e dei volontari.
βοΈ Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #EmergenzaUrgenza #SoccorsoSanitario #Volontariato #Sanità
... Vedi tuttoVedi meno
@follower
π OLTRE LA SIRENA | PUNTATA 09
π
Mercoledì 28 ottobre 2026
La rubrica quotidiana di Croce Verde Cremona
π IL VOLONTARIATO NON È SOLO SOCCORSO: QUANTO TEMPO SOTTRAE LA BUROCRAZIA A CHI AIUTA GLI ALTRI?
Dietro ogni ambulanza che parte, ogni volontario che presta servizio e ogni persona assistita, esiste un lavoro silenzioso che spesso nessuno vede.
Non si tratta soltanto di organizzare turni, mantenere i mezzi efficienti o garantire la formazione.
Le associazioni devono anche gestire bilanci, rendicontazioni, adempimenti amministrativi, assicurazioni, documentazione e obblighi normativi.
Un lavoro necessario, che richiede tempo, competenze e responsabilità.
Ma quanto di questo tempo potrebbe essere dedicato alle persone?
π LA NOVITÀ: UNA SEMPLIFICAZIONE PER IL TERZO SETTORE
Dal 15 ottobre 2026 è operativa una nuova modalità di presentazione delle pratiche al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha introdotto una procedura che permette agli utenti abilitati di trasmettere le pratiche direttamente attraverso il portale, autenticandosi con SPID, Carta d'Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi.
Non è più necessario, nella procedura ordinaria, apporre la firma digitale sulla distinta.
La novità riguarda iscrizioni, variazioni, deposito dei bilanci, pratiche relative al cinque per mille e cancellazioni.
Restano alcune eccezioni, tra cui specifiche pratiche notarili e deleghe che richiedono la firma digitale del delegante.
Una semplificazione concreta che non elimina gli obblighi, ma rende più accessibile la gestione degli adempimenti. Ministero del Lavoro
π MA COSA SIGNIFICA VERAMENTE PER LE ASSOCIAZIONI?
Il Terzo Settore è profondamente cambiato.
Oggi gestire una Pubblica Assistenza significa confrontarsi con responsabilità organizzative, amministrative ed economiche sempre più articolate.
Le competenze richieste non riguardano esclusivamente il soccorso sanitario.
Servono persone capaci di programmare, amministrare, rendicontare, organizzare e garantire il rispetto delle normative.
Spesso queste attività vengono svolte da volontari e dirigenti associativi che dedicano all'organizzazione anche il proprio tempo libero.
È una componente del volontariato che raramente viene raccontata.
Eppure, senza questo lavoro, molte attività quotidiane non potrebbero essere garantite.
LA NOSTRA RIFLESSIONE
Come Croce Verde Cremona riteniamo che la trasparenza, la correttezza amministrativa e il rispetto delle regole siano elementi fondamentali per qualsiasi organizzazione che opera nell'interesse della collettività.
Ma crediamo anche che sia necessario trovare un equilibrio.
Le regole devono garantire sicurezza e responsabilità, senza trasformarsi in un ostacolo alla capacità delle associazioni di aiutare le persone.
Digitalizzare le procedure è importante.
Semplificarle è altrettanto necessario.
Ma serve anche accompagnare le associazioni in questo cambiamento, soprattutto quelle più piccole, che spesso non dispongono di strutture amministrative dedicate.
Perché il volontariato non può essere misurato soltanto attraverso il numero delle ore trascorse sulle ambulanze.
Esiste un volontariato che non indossa necessariamente una divisa.
È quello di chi prepara un bilancio, organizza un servizio, gestisce un progetto, cerca finanziamenti o garantisce il funzionamento quotidiano di un'associazione.
Un lavoro meno visibile, ma non meno importante.
Il futuro del Terzo Settore passerà anche dalla capacità delle istituzioni di sostenere questa complessità, valorizzando le competenze e riducendo gli adempimenti inutilmente gravosi.
Perché ogni ora risparmiata nella gestione di una procedura potrebbe diventare un'ora in più da dedicare alla comunità.
β Secondo voi, le associazioni di volontariato sono sufficientemente sostenute nella gestione degli obbli#oltrelasirenat#croceverdecremonao#terzosettorea#volontariatoi#PubblicheAssistenzer#RUNTSssumersi responsabilità nel Terzo Settore?
Ci piacerebbe conoscere il punto di vista di volontari, dirigenti associativi e cittadini.
βοΈ Croce Verde Cremona
#OltreLaSirena #CroceVerdeCremona #TerzoSettore #Volontariato #PubblicheAssistenze #RUNTS
... Vedi tuttoVedi meno
@follower
SEGUICI SU INSTAGRAM
La Croce Verde, ogni giorno π
Seguici per scoprire da vicino volontari, soccorso, formazione,
eventi e la vita quotidiana della nostra Associazione.
Soccorso
Volontari
Formazione
Eventi
Vita in sede
Dietro le quinte
Il tuo aiuto fa la
differenza
Ogni contributo ci aiuta a sostenere mezzi, attrezzature,
formazione e servizi che ogni giorno mettiamo a disposizione
della comunitΓ .
Sostenere Croce Verde Cremona significa essere parte concreta
di una realtΓ che opera 24 ore su 24 al fianco delle persone.
